Bonifica e messa in sicurezza permanente dell’ex discarica comunale in località Sella del Corticato” – Comune di Teggiano (SA)

COMMITTENTE: comune di Teggiano (SA)

PERIODO DI ESECUZIONE: 2012 – 2017

TIPOLOGIA SERVIZIO SVOLTO: progettazione definitiva, esecutiva, CSP, direzione lavori e CSE (RTP)

STATO LAVORI: ultimati e collaudati

ID OPERE: VII A

IMPORTO LAVORI: 1.436.553,72 €


L’intervento è stato particolarmente complesso in quanto l’area su cui sorge la ex discarica è gravata da un elevato numero di vincoli: vincolo idrogeologico (R.D. 30/11/1923), rientra all’interno dell’area del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano; è classificata come Area SIC e ZPS; soggetta a vincolo Paesaggistico e ricade in zona a Rischio frane secondo il piano stralcio dell’Autorità di Bacino Regionale Campania Sud. L’area di cui trattasi, inoltre presenta anche la particolare specificità connessa alla presenza del torrente Buco al piede del versante di discarica, talché si è reso necessario un particolare studio naturalistico correlato anche all’assetto idraulico ed idrogeologico.

L’intervento ha avuto l’obiettivo di isolare in modo definitivo le fonti inquinanti presenti nell’area occupata dell’ex discarica comunale. Nello specifico, l’obiettivo è stato porre in essere l’insieme degli interventi atti a eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti e/o a ridurne le concentrazioni presenti nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque superficiali e sotterranee ad un livello uguale o inferiore agli standard fissati dalle norme. Sostanzialmente, mettendo in atto l’insieme degli interventi previsti in progetto, è stato possibile ristabilire un grado di salubrità dell’ambiente molto simile a quello naturale e ripristinare l’originaria situazione nel rispetto di tutte le norme a protezione dell’ambiente e della salute.

Le attività preliminari alla messa in sicurezza principali hanno visto susseguirsi la rimozione dei rifiuti, la sigillatura dei piezometri, la sagomatura preventiva del corpo della discarica in modo da migliorarne la stabilità geotecnica, contenere la volumetria di rifiuti da movimentare dalla zona di monte verso valle ed evitare pendenze molto elevate, le quali avrebbero ridotto i coefficienti di sicurezza geotecnici e causato fenomeni di scivolamento degli strati del capping, e la stabilizzazione del versante con la realizzazione di una fila di gabbionate rinverdite e terre armate.

L’attività di bonifica ha visto la captazione delle sacche di percolato tramite la realizzazione di una trincea drenante e di una vasca di accumulo.

I lavori si sono conclusi con la sistemazione a verde, l’inerbimento messo in atto attraverso la tecnica dell’idrosemina agevolata dalla messa in opera della biorete sullo strato di capping.

L’accessibilità e la manutenzione sono garantite dalla realizzazione di piste di servizio in terra battuta.

Per la sistemazione del torrente Buco, e per non vanificare gli interventi sul corpo discarica, sono stati previsti lavori di sistemazione idrogeologica, attraverso briglie in gabbioni e rivestimento dell’alveo con materassino di tipo Reno, sempre per rispettare i regolamenti del Parco.